In questa sezione riuniamo la documentazione e le procedure per la corretta gestione del rischio messi a disposizione da fonti ufficiali e/o realizzati in collaborazione con altri professionisti.

IPOTESI DI RIMODULAZIONE PUBBLICATI DALL'INAIL

Sono disponibili i documenti tecnici di ipotesi di rimodulazione pubblicati dall'INAIL. Si precisa che tali documenti rappresentano delle ipotesi che dovranno essere confermate dai protocolli ufficiali, per cui gli adempimenti potrebbero cambiare. Riportiamo i documenti dell'INAIL per informazione. Appena verranno pubblicati i decreti, aggiorneremo l'archivio. 

Documento tecnico INAIL per il settore della cura della persona:
servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici

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Documento tecnico INAIL per il settore della
ristorazione
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Documento tecnico INAIL per il settore delle
attività ricreative di balneazione e in spiaggia
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MODULI UFFICIALI E NORMATIVA

  • D.L. n. 33 del 16 maggio 2020 - Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19
    (pubblicato il 16 maggio)
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  • NEW - LINEE DI INDIRIZZO PER LA RIAPERTURA DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE PRODUTTIVE E RICREATIVE - documento elaborato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che individua i nuovi parametri per la corretta gestione del Coronavirus
    (aggiornato l'11 giugno)
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  • NEW - TESTO DEL D.P.C.M. 11 giugno 2020 CON ALLEGATI - ULTIMO DECRETO CHE REGOLAMENTA LA FASE 3 CON ALLEGATI I PROTOCOLLI DI SICUREZZA CONDIVISI
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  • Ordinanza "Mascherine" - Calmierato a 0,50 € il prezzo delle mascherine chirurgiche
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  • Ordinanza Regione Friuli Venezia Giulia 12 giugno 2020 - NEW
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  • FAQ Regione Friuli Venezia Giulia 05 giugno 2020 - CHIARIMENTI SULLE ORDINANZE FVG
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  • Cosa fare in caso di dubbi - il Vademecum - Ministero della Salute
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  • Alcune semplici raccomandazioni - Ministero della Salute
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  • FAQ sul D.P.C.M. 22 marzo 2020 a cura di Confindustria
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PROTOCOLLI CONDIVISI PER LA CONTINUITÀ LAVORATIVA

  • PROTOCOLLO CONDIVISO - GENERALE - 24 aprile 2020
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  • PROTOCOLLO CONDIVISO - CANTIERI EDILI - 24 aprile 2020
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  • PROTOCOLLO CONDIVISO - TRASPORTO E LOGISTICA
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Da oggi, tutti i corsi che non prevedono esercitazioni pratiche possono essere svolti anche in VIDEOCONFERENZA. È sufficiente avere a disposizione una connessione internet stabile e un pc dotato di webcam e microfono (in alternativa è possibile utilizzare uno smartphone).

Si comunica che con l'entrata in vigore dell'Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 il corso RSPP fatto dai datori di lavoro dovrà essere aggiornato ogni 5 anni. Per questo motivo i datori di lavoro che svolgono il ruolo di RSPP e hanno seguito il corso prima dell’11 gennaio 2012, entro l’11 gennaio 2017 dovranno partecipare a un corso di aggiornamento per continuare a svolgere tale incarico.

L’Accordo Stato regioni del 21/12/2011, prevede un corso di aggiornamento (da effettuare ogni 5 anni) con un monte ore variabile in base alla classe di rischio dell’azienda, come di seguito riportato:

  • 6 ore per il RISCHIO BASSO
  • 10 ore per il RISCHIO MEDIO
  • 14 ore per il RISCHIO ALTO

È possibile effettuare l’aggiornamento seguendo il corso online e partecipando ai corsi in aula che saranno organizzati per venire incontro alle esigenze dei nostri clienti.

Per info e costi contattare lo studio all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicata la nuova Legge Regionale del Friuli Venezia Giulia che introduce nuove norme per la sicurezza dei lavori in quota e per la prevenzione di infortuni conseguenti al rischio di cadute dall'alto. In vigore da aprile 2016.
Scarica qui una copia.

È stato pubblicato il nuovo modello OT/24 per usufruire dello sconto INAIL nel 2016. Lo sconto è rivolto alle aziende che nel 2015 hanno adottato interventi migliorativi delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Si ricorda che il termine ultimo per la realizzazione degli interventi è il 31 dicembre 2015.

Scarica il modello OT24

Lo scorso 1° giugno 2015, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125, il Decreto Ministeriale del 30 gennaio 2015 che definisce le modalità operative per le verifiche online e in tempo reale del DURC, Documento unico di regolarità contributiva.
Il nuovo servizio telematico sarà operativa dal 1° luglio 2015 e consentirà ai soggetti interessati di verificare in tempo reale e in pochi passaggi, la regolarità contributiva nei confronti dell’INPS, dell’INAIL e delle Casse edili.

Il nuovo Durc online, ottenibile in tempo reale, avrà una validità di 120 giorni e potrà essere utilizzata per ogni finalità prevista dalla legge (erogazione di sovvenzioni, contributi ecc., nell’ambito delle procedure di appalto e nei lavori privati dell’edilizia, rilascio attestazione SOA). Una delle novità riguarda il fatto che il nuovo DURC online sarà unico e non ci sarà bisogno di richiederne ogni volta uno nuovo. Inoltre sarà possibile utilizzare un DURC ancora valido, sebbene richiesto da altri soggetti, come ad esempio gli enti pubblici e sarà scaricabile liberamente da internet.

Come richiedere il DURC
Imprese, Pubbliche amministrazioni, Soa, banche e intermediari finanziari potranno verificare la regolarità contributiva con un’unica interrogazione, inserendo il codice fiscale dell’impresa nelle banche dati di Inps, Inail e Casse Edili. La verifica della regolarità contributiva si baserà sui pagamenti effettuati dall’impresa ai lavoratori subordinati, ai collaboratori e ai lavoratori autonomi.

Quando il DURC è regolare
Non saranno considerati gravi gli scostamenti tra somme dovute e versate fino a 150 euro per ogni gestione. Dal momento che i controlli vanno effettuati dall’Inps, dall’Inail e dalle Casse edili, questo significa che ogni impresa con pendenze fino a 450 euro potrà essere considerata regolare Nel caso in cui la verifica abbia esito positivo, il sistema genererà un documento in formato pdf non modificabile che avrà durata di 120 giorni sia per i lavori pubblici che per quelli privati.

Assenza di regolarità
Qualora non sia possibile attestare la regolarità contributiva in tempo reale l’INPS, l’INAIL e le Casse edili trasmettono tramite PEC, all’interessato o al soggetto da esso delegato l’invito a regolarizzare con indicazione analitica delle cause di irregolarità rilevate da ciascuno degli Enti tenuti al controllo. L’interessato, avvalendosi delle procedure in uso presso ciascun Ente, può regolarizzare la propria posizione entro 15 giorni dalla notifica. Per 30 giorni l'impresa non potrà subire altri accertamenti. La regolarizzazione entro il termine di 15 giorni genera il Documento in formato «pdf».

Scarica il D.M. 30 gennaio 2015

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