Secondo il Decreto Ministeriale 126 del 24 aprile le imprese FINO A 10 DIPENDENTI, produttrici di rifiuti pericolosi, non sono più tenute ad aderire al Sistri.
ATTENZIONE: per non ritrovarsi tra i soggetti che hanno volontariamente deciso di utilizzare il sistema, con conseguente obbligo al pagamento del diritto annuale, entro il 30 giugno 2014 devono procedere alla cancellazione della propria posizione.



MODALITÀ DI CANCELLAZIONE

  1. Online dal sito www.sistri.it
    Effettuare l’accesso all’applicativo “Gestione Azienda” dopo aver eseguito le normali procedure di autenticazione al SISTRI, visualizzare la homepage dell’area autenticata e selezionare quindi il collegamento “Gestione Azienda”.
    Selezionare, dall’apposito menù a tendina, la voce “Richiesta Cessazione Azienda”, fare clic su “Crea Pratica”, allegare la documentazione richiesta e procedere con il salvataggio e la firma per poter stampare il relativo report.

  2. Con raccomandata A/R Manifestare espressamente la volontà di cancellazione dal sistema attraverso una comunicazione da inviare con raccomandata A/R a SISTRI - Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Via Cristoforo Colombo 44, 00147 Roma.
    Le modalità di restituzione delle chiavette usb e della black box saranno comunicate successivamente.

Le imprese obbligate ad aderire al SISTRI restano:

  • Enti e imprese produttori speciali di rifiuti pericolosi da attività agricole e agroindustriali con più di dieci dipendenti. Restano esclusi, indipendentemente dal numero di dipendenti, enti e imprese che conferiscono i rifiuti a circuiti organizzati di raccolta.
  • Enti e imprese con più di dieci dipendenti produttori iniziali di rifiuti pericolosi.
  • Enti e imprese produttori di rifiuti speciali pericolosi che effettuano attività di stoccaggio.
  • Enti e imprese che effettuano attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento dei rifiuti urbani della Regione Campania.
  • Enti e imprese produttori iniziali di rifiuti pericolosi da attività di pesca professionale e acquacoltura con più di dieci dipendenti. Sono escluse, indipendente dal numero di dipendenti, enti e imprese iscritti alla sezione speciale “imprese agricole” del Registro delle imprese che conferiscono i rifiuti a circuiti organizzati di raccolta.

Comunicato ufficiale del ministero pubblicato sul sito sistri.it - scarica il documento qui.

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