Lo scorso 1° giugno 2015, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125, il Decreto Ministeriale del 30 gennaio 2015 che definisce le modalità operative per le verifiche online e in tempo reale del DURC, Documento unico di regolarità contributiva.
Il nuovo servizio telematico sarà operativa dal 1° luglio 2015 e consentirà ai soggetti interessati di verificare in tempo reale e in pochi passaggi, la regolarità contributiva nei confronti dell’INPS, dell’INAIL e delle Casse edili.

Il nuovo Durc online, ottenibile in tempo reale, avrà una validità di 120 giorni e potrà essere utilizzata per ogni finalità prevista dalla legge (erogazione di sovvenzioni, contributi ecc., nell’ambito delle procedure di appalto e nei lavori privati dell’edilizia, rilascio attestazione SOA). Una delle novità riguarda il fatto che il nuovo DURC online sarà unico e non ci sarà bisogno di richiederne ogni volta uno nuovo. Inoltre sarà possibile utilizzare un DURC ancora valido, sebbene richiesto da altri soggetti, come ad esempio gli enti pubblici e sarà scaricabile liberamente da internet.

Come richiedere il DURC
Imprese, Pubbliche amministrazioni, Soa, banche e intermediari finanziari potranno verificare la regolarità contributiva con un’unica interrogazione, inserendo il codice fiscale dell’impresa nelle banche dati di Inps, Inail e Casse Edili. La verifica della regolarità contributiva si baserà sui pagamenti effettuati dall’impresa ai lavoratori subordinati, ai collaboratori e ai lavoratori autonomi.

Quando il DURC è regolare
Non saranno considerati gravi gli scostamenti tra somme dovute e versate fino a 150 euro per ogni gestione. Dal momento che i controlli vanno effettuati dall’Inps, dall’Inail e dalle Casse edili, questo significa che ogni impresa con pendenze fino a 450 euro potrà essere considerata regolare Nel caso in cui la verifica abbia esito positivo, il sistema genererà un documento in formato pdf non modificabile che avrà durata di 120 giorni sia per i lavori pubblici che per quelli privati.

Assenza di regolarità
Qualora non sia possibile attestare la regolarità contributiva in tempo reale l’INPS, l’INAIL e le Casse edili trasmettono tramite PEC, all’interessato o al soggetto da esso delegato l’invito a regolarizzare con indicazione analitica delle cause di irregolarità rilevate da ciascuno degli Enti tenuti al controllo. L’interessato, avvalendosi delle procedure in uso presso ciascun Ente, può regolarizzare la propria posizione entro 15 giorni dalla notifica. Per 30 giorni l'impresa non potrà subire altri accertamenti. La regolarizzazione entro il termine di 15 giorni genera il Documento in formato «pdf».

Scarica il D.M. 30 gennaio 2015

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